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Pinguini Tattici Nucleari il 7 giugno a Campovolo: «Un inizio tour col botto. Max Pezzali con noi? Vedremo»

di Alice Benatti

	Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari
Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari

Il cantante Riccardo Zanotti e il tastierista Elio Biffi: «A livello tecnico la Rcf Arena di Reggio Emilia è uno dei posti migliori in Italia in cui suonare»

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REGGIO EMILIA. «Alla Rcf Arena - di Reggio Emilia sarà un inizio col botto, chi verrà potrà capire». Promettono scintille per l’atteso concerto del 7 giugno i Pinguini Tattici Nucleari, “i Ringo Starr della musica”, come si definivano appena cinque anni fa, che nel 2023 proprio a Campovolo hanno conquistato il record di pubblico per una band italiana (80mila spettatori) e a cui il presente continua a sorridere: il loro ultimo album Hello world è stato certificato disco di platino a distanza di meno di un mese dall’uscita e ad attenderli, dal 7 giugno al 4 luglio, ci sono nove imperdibili appuntamenti negli stadi italiani. Partenza, come detto, da Reggio Emilia per quella che, assicurano il cantante Riccardo Zanotti e il tastierista Elio Biffi ai giornalisti riuniti nella sede di Radio Bruno, «sarà sicuramente una grande festa, uno show che cercheremo di rendere indimenticabile». I due artisti hanno raccontato di avere ricordi memorabili legati al loro primo concerto alla Rcf Arena, «che dal punto di vista tecnico è uno dei posti migliori in Italia in cui suonare nonché una delle venue più belle e prestigiose dell’attuale panorama musicale».

La band nata in provincia di Bergamo

La band, nata nel 2010 in provincia di Bergamo da un gruppo di amici formatosi tra i banchi di scuola, nell’attuale formazione conta, oltre a Zanotti (il volto e la voce, nonché compositore e autore) e Elio Biffi (tastiere), anche Nicola Buttafuoco (chitarra), Matteo Locati (batteria), Simone Pagani (basso) e Lorenzo Pasini (chitarra). Sei elementi – ma dicono di essere in sette, contando anche il loro pubblico, che anche ieri non ha fatto mancare il proprio affetto fuori dai cancelli della radio carpigiana – che con i loro brani di Hello World (oltre ai grandi successi del passato come Scrivile scemo e Giovani Wannabe) saranno protagonisti del tour organizzato e prodotto da Magellano Concerti.

Il nuovo singolo con Max Pezzali

Appena due giorni fa è arrivato l’annuncio dell’uscita, prevista per venerdì 11 aprile, di un nuova versione del loro singolo “Bottiglie vuote” con Max Pezzali, il cantante che, da buoni Millennials, i Pinguini hanno cantato a squarciagola alle feste di laurea di amici e ascoltato in loop nell’ipod. Qualcosa che ora lascia sperare che Pezzali, simbolo di più generazioni, possa salire con loro sul palco in qualche data del tour, magari proprio in apertura alla Rcf Arena. «Non sappiamo ancora se verrà a trovarci alle nostre date – vanno cauti Zanotti e Biffi – perché anche lui ha le sue. Capiremo con il tempo». Poi raccontano come si sono incrociate le loro strade: «Lo abbiamo conosciuto in tempi non sospetti. Era il 2018 ed eravamo a suonare a una festa della birra nel pavese quando suo nipote ci scrisse invitandoci a cena da loro. A casa sua abbiamo scoperto che era una persona eccezionale, con una cultura enorme. Ci ha dato fiducia fin dall’inizio e nel tempo ci ha sempre rinnovato la sua stima. Ogni volta che ci incrociavamo ci lasciavamo con un “dovremmo fare qualcosa insieme”. E finalmente ce l’abbiamo fatta. Il nostro immaginario e il suo si intersecano perfettamente nel brano “Bottiglie vuote”.

Il rapporto con i fan

E, forse, sarà legato proprio alle bottiglie una delle sorprese che riserveranno per le date del tour: l’indizio arriva dai social perché pre salvando il singolo i fan sono invitati a lasciare il proprio messaggio nella bottiglia, e chissà, quindi, che alcuni di questi non saranno letti proprio sul palco. Ma sorprese ed effetti speciali a parte (come dimenticare i fuochi d’artificio del 2023), al centro dei loro concerti resta la musica e il desiderio di comunicare con il pubblico. «Il nostro obiettivo è creare una grande comunità, raccontando una normalità che è esattamente quella delle persone che sono sotto al palco. E a cui diciamo che sì, nella vita chi vuole fortuna, ma vivere dei propri sogni è possibile».
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