Gazzetta di Modena

L’evento

Vinitaly, l’Emilia Romagna schiera Massimo Bottura e Carlo Cracco

Vinitaly, l’Emilia Romagna schiera Massimo Bottura e Carlo Cracco

Presentata a Casa Maria Luigia “Vieni Via con Me”, la “casa” dei produttori regionali alla Fiera di Verona dal 6 al 9 aprile: lo chef tristellato curerà il ristorante con un menù in cui si alterneranno i piatti di Francescana, Franceschetta, Cavallino e Gatto Verde e i tortellini del Tortellante, il collega sarà presente con la sua cantina di Santarcangelo

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MODENA. Ottanta espositori, 17 masterclass, il ristorante dello chef tristellato Massimo Bottura e un nuovo concept grafico volto a valorizzare le innumerevoli sfumature del vigneto emiliano-romagnolo lungo la via Emilia, in un suggestivo “giardino” vestito di fiori e calici. Sono i numeri - presentati oggi in conferenza stampa a Casa Maria Luigia - che delineano la presenza di Enoteca regionale Emilia-Romagna al prossimo Vinitaly, l’evento di riferimento per gli operatori del settore che dal 6 al 9 aprile trasforma Veronafiere in una vetrina internazionale per la regione. Ed è proprio la manifestazione business il palcoscenico dal quale i vini dell’Emilia-Romagna si presentano al grande pubblico in una forma rinnovata e contemporanea, mostrando la coesione di un territorio che, sotto l’egida di Enoteca regionale, Regione Emilia-Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna ha scelto di fare squadra per lavorare in maniera unitaria e posizionare la qualità del vino emiliano-romagnolo a un livello sempre più alto. 

Tra i produttori anche Carlo Cracco

Durante le quattro giornate della manifestazione, ad animare il Padiglione 1 – storica “casa” dei vini dell’Emilia-Romagna organizzata, appunto, dall’Enoteca regionale Emilia-Romagna – saranno, con i loro prodotti già affermati e nuove proposte, gli stand di 80 espositori: piccole, medie e grandi aziende che raggiungeranno il polo fieristico per sviluppare nuove occasioni di business con buyer stranieri e operatori italiani. Ad affiancarli anchesei Consorzi, rappresentanti di alcuni tra i più importanti vini a denominazione della regione: dal Consorzio di Tutela del Lambrusco al Consorzio Vini di Romagna; dal Consorzio di Tutela Vini dei Colli di Parma al Consorzio Emilia-Romagna; dal Consorzio di Tutela Vini dei Colli Piacentini al Consorzio di Tutela dei Vini Doc Bosco Eliceo. Tra i produttori anche nomi noti alla scena enogastronomica nazionale, come lo chef Carlo Cracco, produttore in Santarcangelo di Romagna (Rn), presente a Verona con la sua cantina per confermare l’attrattività esercitata da questa terra anche in ottica imprenditoriale. «Sono davvero contento di essere in questa terra oggi, perché la vive della gente che accoglie chiunque con sorriso stampato sul volto: qui non c’è mai un problema che non si possa davvero risolvere – ha affermato lo chef Cracco –. Vivete in una vetrina che unisce tradizione e innovazione, raccontando una visione che guarda al futuro con radici ben salde nella propria identità. Ed è qualcosa di cui essere orgogliosi».

Il ristorante di Massimo Bottura

Accanto al vino, il cibo sarà protagonista indiscusso del padiglione, grazie alla prestigiosa collaborazione con lo chef Massimo Bottura e il suo ristorante “...al Massimo”. Il menù, realizzato da Francescana Family, offrirà ai visitatori un'opportunità unica per sperimentare l'armonia tra cucina stellata e le migliori produzioni regionali. A Vinitaly, inoltre, si celebrerà il trentesimo anniversario del ristorante Osteria Francescana con un premio speciale. «Da sempre, abbiamo lavorato a stretto contatto con i produttori di vino, creando abbinamenti capaci di esaltare le nostre creazioni gastronomiche. - spiega Massimo Bottura - Le carte dei vini dei nostri ristoranti sono il frutto di una ricerca attenta, con una selezione che spazia dalle etichette iconiche a quelle di piccoli vignaioli indipendenti, sempre con l’idea di valorizzare la biodiversità e l’identità del vino italiano. Partecipare al Vinitaly, quindi, non è solo un omaggio al vino, ma un modo per rafforzare questo dialogo tra cucina e viticoltura, tra chef e produttori, con l’obiettivo comune di raccontare l’eccellenza italiana e il suo legame profondo con il territorio». In base alla giornata, nel menù del ristorante si alterneranno alcuni dei piatti più rappresentativi della Francescana Family: dal “Cacio e Pere” e “Beautiful, psychedelic, spinpainted cotechino, charcoal grilled with glorious colors as a painting” di Osteria Francescana alla “Rosetta della Domenica” del ristorante Cavallino; dallo “Short ribs forever” del ristorante Al Gatto Verde al “Tortellino del Tortellante”, fino alla “Zuppa Inglese” di Franceschetta58.

Il commento degli assessori regionali

«L’Emilia-Romagna è l’unica regione che prende il nome da una strada che ci unisce tutti, da Piacenza a Rimini – ha dichiarato l’assessore all'Agricoltura e agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la Ue Alessio Mammi –. Il vino fa parte dell’identità del nostro territorio, grazie al lavoro dei produttori, delle imprese, dei consorzi. Abbiamo voluto rinnovare con un messaggio forte e chiaro il padiglione dell’Emilia-Romagna a Vinitaly, una vetrina straordinaria per il vino italiano. I nostri vini sono prodotti di grande qualità che contemplano abbinamenti gastronomici molto interessanti, come quelli che farà Massimo Bottura nel nostro padiglione, dove festeggerà con noi i 30 anni di Osteria Francescana a Vinitaly. Nel 2025 abbiamo in previsione l’impiego di 21 milioni di euro per il vino, attraverso investimenti per le cantine, ristrutturazione dei vigneti, promozione nazionale, europea e verso paesi extra Europa. Il vino in questa fase storica è sotto attacco: dobbiamo studiare con produttori, cantine e consorzi nuove strategie di promozione e difesa e far sentire la nostra voce in Europa, per un mercato giusto, attento alla reciprocità sull’export e capace di rispondere anche sul piano della difesa fitosanitaria, senza la quale metteremmo a serio rischio le produzioni».

«L’Emilia-Romagna è conosciuta in tutto il mondo per le sue eccellenze enogastronomiche – ha sottolineato l’assessora regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni – e attorno a questo ricchissimo patrimonio si sono sviluppati un brand e un prodotto turistico, la Food Valley, che generano oltre 92 milioni di indotto e sono uno degli elementi trainanti della nostra offerta di vacanza. Degustare un buon vino insieme alle prelibatezze della nostra cucina, in luoghi iconici in cui si rivive l’esperienza degli affascinanti processi produttivi tramandati di generazione in generazione, avvolti da un’innata vocazione all’ospitalità e circondati dalla genuinità delle persone, rende “food & wine in Emilia-Romagna” un’esperienza autentica e sincera come il buon vino! Abbiamo una Food Valley unica, circondata da un’offerta ricchissima di arte e cultura, natura e motori. Dalle prossime edizioni di Vinitaly, la promozione turistica dei nostri splendidi territori affiancherà sempre di più la narrazione sul vino e porteremo a Verona tante esperienze di vacanza per il turista foodie».

Gli appuntamenti

Non solo degustazioni. Da domenica 6 a mercoledì 9 aprile, gli spazi dedicati all’Emilia-Romagna vivranno anche con 17 masterclass di approfondimento e degustazione guidate da esperti del settore, che illustreranno le caratteristiche distintive delle principali denominazioni regionali offrendo ad appassionati e operatori l’opportunità di scoprire i segreti dei vini e dei prodotti emiliano-romagnoli, esplorandone la storia, il carattere e la versatilità.

Tra gli appuntamenti da non perdere la masterclass di lunedì 7 aprile (ore 12.30) dedicata alla versatilità dei vini emiliano-romagnoli: un viaggio enoico che sintetizzerà l’animo “pop-rock” dell’Emilia-Romagna da bere. 

Ma il palinsesto si animerà già da domenica 6 aprile, dapprima con “Lambrusco. Elogio della gioia e della versatilità” (ore 10,30), quindi con “Rocche di Romagna: il nuovo racconto del Romagna Sangiovese” (ore 12,30). I vini dei Colli Piacentini saranno invece al centro de “L’anima frizzante dei cocktail d’autore” (ore 14,30), mentre alle 15,00 lo stand del Consorzio Vini di Romagna vivrà con la presentazione del volume “Oriolo, tra le vigne e le stelle”, dedicato all’affascinante storia della Torre medievale di Oriolo (a sud est di Faenza, nel ravennate), e alle 16,30 la Sala Masterclass ospiterà l’appuntamento con “Malvamici: un legame d’eccellenza tra Malvasia di Candia Aromatica e la gastronomia parmense”. 

Lunedì 7, ad aprire la giornata sarà invece “L’Emilia-Romagna: un viaggio dalla terra al calice, fino al digitale”, strategie per valorizzare i vini dell’Emilia-Romagna online e renderli attraenti per i nuovi consumatori del vino, mentre alle 14,30 sarà il turno di “Tramonto DiVino – Presentazione del calendario 2025”, un excursus sul roadshow enogastronomico dedicato ai vini ed ai prodotti certificati dell’Emilia-Romagna, giunto quest’anno alla 20° edizione. Seguirà, alle 16,30, l’appuntamento con “L’Emilia dei 5 sensi. Viaggio lungo le Strade Vini e Sapori di Emilia”: un’esperienza lungo le Strade di Parma e Piacenza alla scoperta del territorio attraverso i 5 sensi: il sapore del cibo, il profumo del vino, il suono dei torrenti e delle stagioni, il lavoro con le mani, la meraviglia della natura e dell’arte. 

Martedì 8 aprile, il programma inizierà con “I Vini Ambasciatori dell’Emilia-Romagna”, una masterclass riservata ai giudici internazionali del Concours Mondial de Bruxelles, dove verranno degustati in rassegna i 12 vini Ambasciatori dei territori enologici della regione individuati dalla guida AIS regionale "Emilia-Romagna da bere e da mangiare". L’appuntamento sarà seguito, alle ore 13, da “Consorzio Emilia-Romagna: un mosaico di vini dalla pianura alla collina”, mentre alle 15 sarà la volta de “Gli Spagatori: una storia di integrazione”, documentario realizzato da Cantine 4 Valli, azienda vitivinicola piacentina, in collaborazione con la Cooperativa Sociale I Perinelli, che si occupa di favorire percorsi di cura e riabilitazione a persone con disagio psichico. Alle 17, l’incontro “Albana DOCG: un Viaggio tra Stili e Sfumature”, farà esplorare le diverse interpretazioni di questo vino unico, scoprendo come territorio e vinificazione ne esaltano le sfumature.

Ultima giornata mercoledì 9 aprile, con “Emilia-Romagna: il racconto di una terra attraverso i suoi vini” (ore 10,30), che esplorerà i vini più rappresentativi della regione, mettendo in luce il loro legame con il territorio e le nuove tendenze del mercato. A seguire (ore 12,30) “Dolce Emilia-Romagna”, un viaggio lungo la Via Emilia alla scoperta dei vini dolci e passiti, mentre alle 14,30 “Il digital wine marketing” metterà in luce il ruolo sempre più dominante del contesto digitale nella promozione e divulgazione della produzione enologica regionale. 

I nuovi claim e concept grafico del padiglione 1

“Vieni Via con Me” è il claim che accompagnerà i produttori regionali alla Fiera di Verona dal 6 al 9 aprile prossimi nel padiglione 1. La grafica che vestirà il padiglione 1 immergerà i visitatori in un giardino delle meraviglie, con il volo di una farfalla a suggerire di volare VIA (il richiamo alla VIA Emilia) e la traiettoria del suo librarsi a delineare la sagoma dell’Emilia-Romagna. È l’invito ad intraprendere il viaggio alla scoperta delle eccellenze enologiche regionali, che inizia tra i filari delle colline piacentine e finisce tra quelli vista mare di Rimini. Le mille sfumature di colore dei nettari dell’Emilia-Romagna colmeranno altrettanti fiori-calici dalle forme diverse, leit motiv delle pareti del padiglione regionale.