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Olimpiadi, Elisa Iorio in finale con l’Italia applaudita anche da Tom Cruise

Olimpiadi, Elisa Iorio in finale con l’Italia applaudita anche da Tom Cruise

Nel palazzetto di Bercy la giovane ginnasta modenese è seconda con le Fate azzurre, alle spalle solo degli Usa di Simone Biles e davanti a Cina e Gran Bretagna, ma deve fare i conti con un infortunio alla caviglia

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PARIGI. Se non fosse stato per quella caviglia sarebbe stata la giornata perfetta per Elisa Iorio. L’Italia chiude dietro gli Usa le qualificazioni e conquista un posto nella finalissima lasciando dietro Cina e Gran Bretagna, il tutto nella splendida cornice del palazzetto di Bercy con un ospite speciale, Tom Cruise a godersi il team statunitense primo trascinato da una incredibile Simone Biles.

Ma proprio all’ultimo attrezzo, la trave, la 21enne modenese ha accusato un infortunio alla caviglia e già nel pomeriggio è stata sottoposta a esami strumentali. La sua partecipazione alla finale di domani è a rischio e sarebbe una beffa dopo che nel 2021 era rimasta fuori da Tokyo per un gravissimo infortunio.

La gara

Al corpo libero la prova più opaca di Elisa Iorio. Il suo esercizio – montato su “Circus for doom” di Battle Beast – porta un 12.800, con un’esecuzione da 7.700. Elisa mette in fila un doppio giro in presa, giro vela, ribaltata con due avvitamenti avanti, due avvitamenti e mezzo dietro, enjambee cambio ad anello, strug, doppio giro in accosciata, rondata flic con doppio carpiato ed enjambee ad anello nell’ultima diagonale, leggermente sporcata.

Ma al volteggio si riscatta subito con un 13.766 (5.000 - 8.766). Alle parallele asimmettriche Elisa esibisce la kippe slancio in verticale, Downie unito, Pak, Shaposnikova, Stalder con mezzo giro, Ejova, Shaposnikova con giro 180° dallo stalder, granvolta cubitale, granvolta con giro 360° e l’uscita con doppio salto avanti. Il 14.366 (D. 6.200 – E. 8.166) della ventunenne scarta il parziale della Villa e regala alla nostra nazionale il complessivo di 43.198.

Infine l’atleta cresciuta prima alla Panaro e poi alla Vis Academy di Sassuolo sotto la guida di Linda Balugani, entra alla trave con un salto teso smezzato e poi aggiunge una ruota senza, enjambee con cambio, enjambee cambio ad anello, flic, salto smezzato, salto smezzato, ribaltata senza, enjambee, flic e un giro in presa. Sul doppio carpiato in uscita accusa un dolore alla caviglia. Subito soccorsa dal fisioterapista storico della Federazione, Salvatore Scintu, si sta valutando l’entità di quella che sembra una leggera distorsione al malleolo.

Soddisfatto l’esperto direttore tecnico delle Fate Enrico Casella: «Battere un paese come la Cina che conta un miliardo e rotti di popolazione è un gran bel risultato. Elisa Iorio ha avuto un problemino alla trave, adesso vedremo di che si tratta con lo staff medico al Villaggio. Intanto godiamoci questa bella gara. Battere cinesi e britanniche con formula del 5-4-3 non è banale. Siamo stati bravi a rimanere concentrati. Abbiamo lasciato qualcosa al volteggio, mentre a corpo libero, parallele e trave è andato tutto come l’avevamo preparato. Queste sono ragazze in gamba. Alice D’Amato non ha fatto bene sui 25 metri, poi è entrata Angela Andreoli che ha compensato. Gli Stati Uniti sono di un’altra categoria, ma perché hanno Simone Biles altrimenti ce la giocavamo pure con loro. Una volta ci davano più di dieci punti di distacco. Adesso, malgrado la supremazia netta di Simone Biles, il gap di gruppo si è ridotto. Guardate la Gran Bretagna, bronzo a Tokyo, adesso è sei punti dietro».

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