Andrea, da bancario a fornaio per portare avanti l’attività di famiglia a Pavullo
Passaggio di testimone al Forno Lollini di piazza Toscanini per continuare la tradizione iniziata nel 1958: Gianluca, che iniziò nel 1976 con il padre Ferdinando, cede al figlio 36enne
PAVULLO. Il padre che passa il testimone nel lavoro di famiglia al figlio, che per questo ha lasciato un comodo impiego in banca pronto ad affrontare orari “impossibili” e tanti sacrifici.
Il passaggio
Succede al Forno Lollini di Pavullo (in piazza Toscanini 5), dove da oggi a Gianluca Lollini subentra il figlio Andrea, 36 anni. Gianluca finora era titolare in società con i fratelli Franco e Oriano e la sorella Maria. I fratelli a loro volta hanno raccolto il testimone dal padre Ferdinando, che fondò l’attività nel 1958, facendone la sua vita: morì nel 1998 nel forno per un malore che lo colse mentre stava lavorando. Gianluca da oggi cede le sue quote in società al figlio Andrea, che va così ad affiancare il fratello Vittorio, 24enne universitario che da due anni dà già manforte al forno. Col subentro dunque va a concretizzarsi a tutti gli effetti il passaggio alla terza generazione in un’attività storica di Pavullo, che si è affermata negli anni grazie alla produzione di pane, pizze e focacce fatte ancora in modo artigianale, come i dolci creati rigorosamente a mano. Per Gianluca è una svolta dopo 48 anni ininterrotti di lavoro, iniziati l’8 dicembre 1976, e 17mila notti insonni, passate a preparare il pane per la tavola dei pavullesi.
Il commento
«È un voltare pagina, ma non del tutto – sottolinea Gianluca – perché questo è un mestiere che ti entra nel sangue e non riuscirei mai a farne di colpo a meno. Continuerò a dare una mano come collaboratore di mio figlio e dei miei fratelli, cercando soprattutto di trasmettere quel tesoro di passione che ho ereditato da mio babbo. Non nascondo che sono molto orgoglioso della scelta che ha fatto mio figlio: ha lasciato un comodo lavoro in banca per seguire la tradizione di famiglia, pur sapendo che significa essere al lavoro tutte le notti da mezzanotte, dal lunedì al sabato. Ha sempre guardato con tanto interesse a quello che facevamo al forno, e dopo averci riflettuto a fondo ha deciso di fare il grande passo e di dedicargli la sua vita. Questo era il momento giusto per la svolta, per tutti e due». Gianluca comunque continuerà a collaborare. E ciò significa che nella gestione la famiglia Lollini continuerà ad allargarsi. «Adesso farò qualche ora in meno – nota Gianluca – ma sarò comunque presente nel forno. E so già quale enorme gioia sarà vedere arrivare ogni notte i miei due figli per continuare il mio lavoro, ma soprattutto quello di mio padre. Credo che il babbo dal cielo non potrà non esserne contento: ci rivolgerà il suo sguardo benevolo e protettivo, e sono sicuro che ne sarà felicissimo. Questo lavoro è stato la sua vita, tanto che è morto mentre stava lavorando insieme ai suoi figli: la morte più bella che potesse fare. Noi in questi anni abbiamo continuato la sua storia, così come mi auguro che i miei figli domani continuino la nostra. Per me non è mai stato solo un lavoro, ma un’arte: arrivi ogni notte al forno che c’è solo della farina, e dopo poche ore vengono creati prodotti fragranti pronti ad arrivare sulla tavola di tante persone, arricchendo il loro stare insieme. C’è della poesia in questo. O almeno, per me è sempre stato così».