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Formigine, Sisley e Benetton chiudono i battenti: «Ma il centro deve rimanere vivo»

Formigine, Sisley e Benetton chiudono i battenti: «Ma il centro deve rimanere vivo»

L’assessore: «Non ci resta che puntare su nuove aperture nel cuore della città»

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FORMIGINE L'impero Benetton chiude decine di negozi perlopiù a gestione indiretta. Anche a Formigine i negozi Benetton e Sisley hanno recentemente chiuso i battenti. Situati nelle vie del centro, i negozi erano tra i più frequentati dai cittadini; questo però non è stato sufficiente per mantenere i capi esposti in vetrina. Ora, passando per via Trento Trieste e via Gandini, ci si trova davanti a vetrine vuote, coperte da pannelli di carta, e non in attesa di un nuovo allestimento ma di una nuova attività che vi si stabilisca.
La scritta "affittasi" è in bella vista in quello che era il negozio di Sisley, parte di Benetton Group da tempo, mentre nella sede di Benetton padroneggia l'annuncio di una nuova apertura, scritto nero su bianco. Questo cambiamento purtroppo non sorprende: esso fa parte di una chiusura diffusa a livello nazionale, dovuta ad una riconfigurazione della rete distributiva e commerciale. Il gruppo Benetton infatti, sta progressivamente chiudendo un terzo dei suoi negozi.

La situazione
Questo perché nel periodo 2013-2023 l’azienda ha registrato un rosso complessivo di 1,6 miliardi, e un obiettivo per risanare questo debito sta nell’intervento sui negozi che non performano adeguatamente.
La rete italiana contava circa 700 attività: di queste, 100 sono state chiuse nel 2024. In generale, entro la fine del 2025 è programmata la chiusura, a livello mondiale, di ulteriori 419 store su 3.500 totali. A Formigine il negozio Benetton in via Gandini lascia gli spazi per l'apertura di un centro estetico, mentre il negozio Sisley di via Trento Trieste ha chiuso e per ora non sono stati annunciati possibili subentri.


Il commento
Commenta l’assessore al commercio e alla promozione territoriale Corrado Bizzini: «Il dispiacere è evidente, poiché si tratta di attività da anni presenti in centro storico e di riferimento per i formiginesi. È noto come il gruppo Benetton stia intervenendo in maniera analoga in tutta Italia, ed è noto anche che quello di Formigine non sia un caso isolato. Non ci resta dunque che puntare sulle prossime riaperture e l’inserimento di altre attività commerciali, affinché il centro storico rimanga un punto frequentato, e quindi vivo».
È in effetti importante far sì che in centro storico i negozi continuino ad essere un punto di ritrovo per i cittadini, perché è proprio la frequentazione che non lascia spazio al disordine o al degrado: anzi, incentiva alla cura, in senso lato, del territorio.
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