Gazzetta di Modena

Modena

Scuola

Al Barozzi è emergenza vera: spray al peperoncino per la quarta volta in due settimane

di Daniele Montanari

	Carabinieri e 118 al Barozzi
Carabinieri e 118 al Barozzi

Problema sempre più serio e preoccupante nell’istituto di viale Monte Kosica: malori per studentesse e prof, con una ragazza di 17 anni portata in Pronto soccorso al Policlinico per accertamenti. Sul posto anche il comandante provinciale dei carabinieri Lorenzo Ceccarelli

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Ancora spray al peperoncino all’istituto Barozzi di viale Monte Kosica, il terzo in una settimana e il quarto in 12 giorni. Un problema che si fa sempre più serio e preoccupante.

Il nuovo episodio

L’allarme è scattato intorno alle 9.45 al primo piano. Pare che lo spray sia stato spruzzato vicino al bagno delle ragazze, con una dinamica analoga a quella di lunedì scorso (ma allora il bagno era quello dei maschi). La quantità di spray diffusa è stata minore, ma ha portato lo stesso a malori e ad attacchi di panico. Dai bagni e il corridoio, lo spray è arrivato in due aule vicine, dove le lezioni sono state sconvolte: ragazze e ragazzi hanno cominciato a sentirsi male, tra forte bruciore agli occhi, difficoltà respiratorie, crisi d’ansia e attacchi di vomito. I prof hanno evacuato le due classi e sono stati chiamati i soccorsi: sul posto il personale del 118, vigili del fuoco e carabinieri. Ad accusare i malori più gravi sono state due ragazze di quarta, che sono state curate dal personale sanitario. Solo una, di 17 anni, è stata portata al Pronto soccorso, ma dimessa presto. Altre ragazze sono state assistite nell’infermeria della scuola, per attacchi d’ansia. Anche una prof di 53 anni e un prof di 36 hanno avvertito malori, ma anche per loro la crisi si è risolta sul posto. A scuola nel giro di mezz’ora la situazione è tornata alla normalità: l’aria si è pulita dallo spray e diversi studenti sono potuti tornare in aula. Altri, non sentendosi di restare, hanno chiamato i genitori per venirli a prendere.

I carabinieri

Difficile però fare lezione in modo sereno in una scuola dove in una settimana per tre volte (lunedì, giovedì e appunto oggi) l’attività è stata sconvolta da qualcuno che ha spruzzato spray. L’ansia e i timori sono che possa ricapitare da un momento all’altro. Tre episodi a distanza ravvicinata sono tanti: finora non è successo niente di grave per fortuna, ma si è “giocato” col rischio. La possibilità che qualche studente possa avere complicazioni per l’inalazione di spray – vuoi per allergie o per crisi d’ansia con conseguenze cardiache – è alta: sta diventando una questione di sicurezza, oltre che di disciplina. Ecco perché questa mattina è arrivato a scuola anche il comandante provinciale del carabinieri, il colonnello Lorenzo Ceccarelli, incontrando la preside. «Vista la situazione, cercheremo di intervenire ulteriormente – ha detto – anche organizzando incontri in cui cercare di fare capire agli studenti che con gesti del genere i ragazzi più sensibili o con problemi di salute potrebbero rischiare grosso. Sembrano goliardie, ma potrebbero avere effetti molto preoccupanti».

L’ufficio scolastico

Visto il silenzio della preside sugli episodi, la Gazzetta ha interpellato l’Ufficio scolastico regionale: «Anche attraverso la sua articolazione territoriale, questo ufficio sta monitorando costantemente la situazione prestando alla stessa, come doveroso, la massima attenzione – ha fatto sapere – per quanto di competenza dell’amministrazione scolastica. A tal riguardo occorre chiarire che le forze dell’ordine sono sempre intervenute sul posto dopo i singoli eventi verificati e che tutte le decisioni, anche sul piano disciplinare, non possono prescindere dagli esiti degli accertamenti in corso. Per ogni buon fine, all’ufficio risulta che vi sia stato un primo coinvolgimento del Consiglio di Istituto per alcune decisioni nell’interesse della comunità scolastica».

© RIPRODUZIONE RISERVATA