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La Panini fa gola ai fondi americani: in pole i soci del Manchester City

di Manuel Marinelli

	La sede della Panini in via Emilio Po
La sede della Panini in via Emilio Po

Silver Lake, secondo azionista di City Football Group, è interessato a rilevare quote della storica azienda modenese delle figurine

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MODENA. I fondi di investimento americani guardano a Modena, più precisamente in via Emilio Po al civico 380, sede del colosso Panini. La storica azienda di figurine, con un fatturato di 1,5 miliardi di euro nel 2023, triplicati rispetto ai 500 milioni del 2017, fa gola agli investitori. E tra di loro, come riportato dal Corriere della Sera, c’è anche Silver Lake, fondo multimiliardario e secondo azionista di City Football Group, di cui detiene il 18 per cento. Potrebbe non dirvi niente, ma è la società che controlla club calcistici come Manchester City, Girona, Palermo, New York City e Melbourne City. Silver Lake sarebbe pronta a comprare quote della Panini, ma questo è solo uno dei tanti nomi interessati.

L’interesse Usa

L’azienda dei fratelli Giuseppe, Benito, Umberto e Franco, ora di proprietà di Aldo Hugo Sallustro, che ne è anche amministratore delegato, piace soprattutto Oltreoceano. E piacerà ancora di più nel 2026, anno dei prossimi Mondiali di calcio, che per Panini, tra album e collezioni speciali, valgono una fortuna. Nel 2022, infatti, l’ultima Coppa del mondo spinse i ricavi oltre i 2 miliardi di euro. Sallustro non ha certo fretta di vendere, anzi: per bussare alla sua porta nei prossimi anni, dopo il mondiale del ’26 e quello del ’30 con un trend in continua crescita, servirà un bel gruzzoletto: si parla di valutazioni di 10 o 12 volte l’ebitda, che per intenderci nel 2023 era superiore ai 384 milioni.

Le trading cards

Cosa ha fatto alzare le antenne ad investitori così importanti? In primis il fenomeno delle «trading cards» in auge da qualche tempo. Ovvero figurine molto ambite dai collezionisti che vengono scambiate a prezzi elevatissimi, che talvolta superano anche sei zeri di valutazione. Un mercato che per Panini è in decisa ascesa e in cui l’azienda modenese potrà continuare a dire la sua. Già nel 2019 una delegazione americana si era presentata in via Emilio Po con le idee ben chiare e aveva messo un’offerta da un miliardo di euro sul tavolo per acquistare l’azienda che dal 1954 è sinonimo di figurine dei calciatori in tutto il mondo e stampa le strisce di Topolino e dei fumetti Marvel. Poi, però, non se ne fece niente. Sallustro, socio di riferimento dal 1992, volle comunque garanzie sul domani: la produzione sarebbe dovuta rimanere in via Emilio Po.