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Liceo Maria Immacolata: si chiude l’era delle suore 

di Daniele Montanari
Liceo Maria Immacolata: si chiude l’era delle suore 

Palagano. Con la Maturità dell’attuale quinta si completa la statalizzazione  dopo 25 anni di gestione della San Francesco. Ma l’anno prossimo nessuna prima

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PALAGANO. Malinconia per un’esperienza che si chiude dopo 25 anni, ma anche serenità per la prospettiva di futuro assicurata dalla nuova gestione. Con questi sentimenti contrastanti si è celebrato domenica a Palagano il passaggio del liceo Maria Immacolata alla piena statalizzazione che dall’anno 2017/18 farà diventare la scuola una succursale in toto del Formiggini di Sassuolo, a chiusura del percorso iniziato nel 2014. Con la quinta che va a maturità infatti esce di scena l’ultimo “pezzo” che faceva capo alla cooperativa scolastica San Francesco, fondata del 1992 per affrontare un altro passaggio: quello dalla gestione delle suore Francescane dell’Immacolata Concezione a una paritaria con ampia introduzione di docenza laica. Tanto che oggi in quinta rimanevano solo due suore a fare lezione: suor Armanda Debbi (lettere) e una consorella per religione. Fino a inizio giugno dunque la scuola ha avuto due presidi: quella del Formiggini Rita Turrini per le quattro classi statali e suor Armanda per la quinta paritaria. Da settembre non ci sarà più nessuna suora a insegnare, chiudendo un’esperienza partita nel 1957, quando questa era la scuola magistrale dell’Appennino. Un passaggio denso, insomma, tanto da essere salutato da un maxi raduno che ha chiamato a raccolta domenica 300 tra professori ed ex allievi, tra cui lo stesso sindaco Fabio Braglia, immortalato assieme alla classe con cui fece la maturità. Diversi ex studenti peraltro non hanno resistito alla tentazione di riprovare l’emozione di sedersi tra i banchi. E ha voluto esserci anche il vescovo Erio Castellucci, che ha presieduto la messa delle 11.30. Alla fine una festa, anche se velata da un filo d’amarezza: a settembre infatti, benché tutta statalizzata (con edificio ceduto gratuitamente dalle suore al Comune), la scuola per la prima volta inizierà senza una prima. Le iscrizioni sono state troppo poche, una decina, ma la causa soprattutto di un’annata “demograficamente difficile” che ha visto una terza media piccola a Palagano. Ma il prossimo anno di terze medie ce ne saranno addirittura due, e quindi è praticamente certa la ripresentazione di una prima al liceo economico-sociale “Maria Immacolata”, che manterrà il suo nome. «Questo anche a riconoscimento del patrimonio educativo che lasciamo alla montagna» sottolinea suor Armanda. «Si chiude un’esperienza importante, ma nella fiducia che l’eredità lasciata porterà frutti, grazie all’impegno degli enti pubblici». «Nessun addio – nota Osvaldo Casini, consigliere comunale e presidente fino al 2015 della cooperativa – ma un rilancio dell’offerta di una scuola fatta di valori». «Una scuola che è stata lustro dell’Appennino – commenta Braglia – e continuerà ad esserlo grazie all’impegno di tante persone».