Gazzetta di Modena

Modena

Polo S. Agostino la nuova partenza 

Polo S. Agostino la nuova partenza 

Dopo la bocciatura al Tar e la riduzione del progetto Aulenti Il 5 luglio Conferenza servizi, prima tappa verso il cantiere

3 MINUTI DI LETTURA





Polo S. Agostino, sarà la volta buona? È l’auspicio della città principalmente e dei diretti interessati in secondo luogo, di fronte all’annuncio diramato ieri dal Comune di Modena, che ufficializza la data del 5 luglio come giorno in cui si svolgerà la prima seduta della Conferenza dei servizi per il progetto di recupero e riqualificazione dell’ex ospedale Sant’Agostino.
Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, infatti, dopo il deposito da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena del progetto di intervento in variante sulla base dell’accordo procedimentale siglato anche dal ministero dei Beni e delle attività culturali, nei giorni scorsi ha convocato formalmente l’organismo che, nella prima fase, ha il compito di esaminare la variante urbanistica che dovrà essere adottata dal Consiglio comunale insieme all’approvazione dell’Accordo di programma definitivo tra i tre enti.
Nella seconda fase, dopo il passaggio in Consiglio comunale, la Conferenza dei servizi avrà il compito di valutare le eventuali osservazioni e di completare il procedimento unico per autorizzare i lavori di interesse pubblico approvati.
Il progetto di restauro e riqualificazione dell’ex ospedale Sant’Agostino viene realizzato nell’ambito del nuovo Polo della Cultura che comprende anche Palazzo dei Musei e l’ex ospedale Estense, con una progettazione integrata dagli interventi finanziati con il progetto “Ducato Estense” del ministero dei Beni culturali.
Oltre ai tre enti promotori (Fondazione Cassa di Risparmio, Comune e ministero dei Beni e culturali), parteciperanno alla conferenza dei servizi: l’Università, la Provinciala Soprintendenza, l’Aus, il servizio Affluenti Po della Regione, Arpae, Consorzio Burana, Agenzia per la mobilità, Enac, ministero Infrastrutture, Vigili del fuoco, ministero della Difesa, Hera, Enel, Telecom, Agenzia del Demanio, Ferrovie.
Nonostante le dichiarazioni di facciata, il nuovo progetto per il Polo sarà una cosa diversa rispetto a quello originale previsto da Gae Aulenti. Non solo non ci saranno le torri librarie, perno avveniristico del progetto Aulenti, ma non ci sarà nemmeno la Biblioteca Estense.
Nel Sant’Agostino la fondazione Modena arti visive avrà a disposizione 2 mila metri quadrati più altri 1.500 specifici per il Museo della Figurina. Per l’area formativa sono previsti 2.400 metri quadrati, mentre l’Auditorium è di 400 metri quadrati su due livelli. «Il nuovo progetto - spiega una nota comunale - nasce dal percorso di elaborazione del progetto culturale i cui indirizzi strategici, hanno come obiettivo la realizzazione di un Polo di livello internazionale e multidisciplinare che contribuisca ad aumentare l’attrattività del territorio, anche all'insegna dell'innovazione tecnologica».
A palazzo dei musei la Galleria Estense, forte dei nuovi spazi ricavati dall’ex-ospedale di viale Vittorio Veneto, punterà sulla valorizzazione della Biblioteca Estense e della Poletti, il raddoppio della superficie a disposizione della Galleria Estense.
Ci sarà più spazio anche per i Musei Civici e dell’Archivio storico, due nuove sale mostre di ampie dimensioni: una nel Sant’Agostino e l’altra a piano terra nel Palazzo dei Musei.