Uccisero i loro coniugi, sposi in carcere
Celebrate nel carcere della Dozza a Bologna le nozze tra Francesca Brandoli e Luca Zambelli, entrambi condannati per aver ucciso i rispettivi coniugi
Francesca Brandoli e Luca Zambelli sono marito e moglie. Il matrimonio è stato celebrato con rito civile nel carcere della Dozza a Bologna nella sala dei magistrati al primo piano. Ad officiare il rito è stato l’ex assessore Maurizio Cevenini del Comune di Bologna, recordman dei matrimoni in Comune, già candidato sindaco e ritiratosi per motivi di salute.
La cerimonia è durata una quarantina di minuti compreso un breve rinfresco. Testimoni degli sposi sono stati l’avvocato Marco Strozzi e tre volontari del carcere. Erano presenti una quindicina di persone tra cui i sovrintendenti della Dozza e l’avvocato di Francesca Brandoli, Lucrezia Pasolini. Non era presente invece nessun famigliare né dello sposo né della sposa.
La notizia del matrimonio tra Brandoli e Zambelli non mancherà di sollevare polemiche come già era accaduto all’annuncio dell’intenzione dei due di convolare a nozze. Luca Zambelli infatti è detenuto alla Dozza per aver ucciso, nel 2006, la moglie Stefania Casolari nella loro abitazione di Sassuolo. L’uomo, che avrebbe agito sotto impulso della gelosia, aveva accoltellato la donna in casa mentre i loro due figli erano fuori. Zambelli era poi fuggito sul suo furgone, aveva gettato gli abiti sporchi di sangue in un cassonetto ma era poi stato trovato dai carabinieri e, dopo molte esitazioni, aveva confessato l’omicidio.
Francesca Brandoli è invece in carcere per l’omicidio del marito Christian Cavaletti, commesso insieme all’amante Davide Ravarelli, a Reggio Emilia, nel novembre del 2007.
Poche settimane fa, all’annuncio della volontà dei due di sposarsi la "Gazzetta" aveva pubblicato la lettera dei genitori di Zambelli, in particolare della madre Lucia Boni, che chiedeva al sindaco di Bologna di non celebrare le nozze. A dare una risposta era stato lo stesso primo cittadino bolognese tramite l’assessore Matteo Lepore. «Ho provato profonda commozione per la vostra lettera - aveva scritto l'assessore Lepore alla madre di Zambelli ed al padre Luigi - e capisco il dolore che ha devastato la vostra famiglia e la vostra vita. Capisco la vostra contrarietà al matrimonio . Ma la legge non consente al sindaco di "non procedere alle nozze». E così ieri Francesca e Luca sono diventati marito e moglie.